Una al giorno

Il Convento Domenicano intorno al quale pare sia nato il paese di Soriano Calabro, fu edificato a partire dal 1510 per essere terminato 5 anni dopo, per volontà di Padre Vincenzo da Catanzaro al quale pare che San Domenico fosse apparso più volte ordinandogli l’erezione della sua chiesa.

Fu distrutto una prima volta dal terremoto del 1659  e ricostruito da Frate Bonaventura Presti, inizialmente falegname, architetto ed ingegnere bolognese divenuto poi frate nell’ordine dei certosini.

Uno dei più ricchi santuari d’Europa meta di pellegrini provenienti da tutta Italia ed anche da tutta Europa.

Fu distrutto una seconda volta nel terribile terremoto di Reggio e Messina del 1783 e ricostruito nuovamente agli inizi dell’1800.

Inizialmente era una struttura maestosa con una superficie di circa 23.000 metri quadri con ambienti eleganti e raffinati come i 5 chiostri e la chiesa a croce latina lunga 4 campate e con 6 cappelle laterali.

I frati domenicani custodivano una enorme biblioteca ed una tipografia dalla quale uscirono numerosi testi sacri, di filosofia e molto altro ancora e quattro monaci di questo convento divennero poi Papa.

E’ un luogo ricco di storia e di leggende che vale la pena di visitare in rigoroso silenzio (questo lo dico io).

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