Scuola digitale, siamo proprio indietro

E’ dovuta capitare una emergenza per accorgerci che la scuola non è pronta ad utilizzare la tecnologia per dare continuità al proprio ruolo, molte scuole si sono trovate impreparate ed hanno dovuto “arrangiarsi” con metodi non del tutto efficaci, non solo per quanto riguarda la didattica ma anche per quanto riguarda la parte amministrativa.

La teledidattica sembra non essere una risorsa alla portata di tutti, non solo da parte del corpo docente ma anche da parte degli studenti i quali, non per propria colpa, molto spesso non dispongono di adeguati strumenti per seguire le lezioni da casa.

Il grosso problema è che gli istituti scolastici fanno “di testa loro” senza richiedere la consulenza di chi è esperto nel settore e molto spesso perdono tanto tempo a cercare delle soluzioni che stanno in piedi a malapena.

Partiamo dalla connettività, in Italia, purtroppo fanalino di coda nell’UE per diffusione della banda larga, molti istituti hanno una semplice ADSL o un misto fibra pertanto offrire dei servizi verso l’esterno è quantomeno difficoltoso, quanto difficoltoso sarà per il personale  lavorare da casa in questo periodo.

Le suite didattiche messe a disposizione da Apple, Google e Microsoft, peraltro gratuitamente, certo potrebbero aiutare se però configurate ed utilizzate in maniera adeguata e non improvvisate al momento; attraverso queste piattaforme è possibile creare delle classi virtuali che garantiscono l’interattività e la possibilità di inviare o ricevere materiale online, danno la possibilità di fare lezione a distanza se correttamente utilizzate e danno la possibilità anche di fare test e verifiche agli alunni.

Quanti istituti le utilizzano ?

Pochissimi, manca la cultura del digitale che si è fermata alle lavagne interattive per le quali sono stati spesi fior di milioni per rimanere molto spesso inutilizzate, manca la cultura dell’innovazione e dei nuovi strumenti didattici che dovrebbero farci stare al passo coi tempi.

Molto probabilmente (si spera) la situazione attuale darà una spinta maggiore  verso la digitalizzazione,  la mancanza di formazione del corpo docente nell’uso di questi ambienti sarà colmata e finalmente si smetterà di sottovalutare tutti questi nuovi, importanti strumenti  che possono portare la scuola ad un altro livello.

 

 

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