Mattia Santori diventa santo

Ho appena letto quella che pare a tutti gli effetti essere una agiografia di Mattia Santori, il ragazzo (e si continuano a chiamarlo ragazzo) 33 enne  fondatore delle sardine, la prima reazione è stata “oddio mi sovviene che l’agiografia che sto leggendo è stata pubblicata quando il soggetto ha raggiunto i 33 anni”, un’età significativa parlando della santissima trinità.
Ma cos’è una “agiografia”, magari a tutti non è chiaro: agiografia=Letteratura relativa ai santi.
E si perchè nel modo con cui è stata scritta pare proprio la biografia di un santo se non fosse che a tratti è davvero imbarazzante.



A 14 anni decide di “fare di testa sua” e, contro i consigli delle insegnanti che lo volevano al liceo scientifico, sceglie l’istituto alberghiero di Castel San Pietro. Passati cinque anni si rende conto che manca la passione per la cucina, ma, nel frattempo, si è accesa quella per lo studio.

Una vita vagabonda la sua, caratterizzata non solo da lunghi viaggi in bici con gli amici (in cui conosce Andrea e Roberto), ma anche da vere e proprie “emigrazioni” in altri paesi. Sette mesi in Francia per studio, altrettanti in Grecia per amore, poi Venezuela, Colombia e Ecuador. Luoghi e mondi che lo forgiano alla diversità e che lasciano segni: il welfare francese, la solidarietà greca negli anni della crisi, il lato oscuro del regime venezuelano di Chávez. Tornato nella sua Bologna, continua a viaggiare, questa volta con la mente. Perché, in fondo, Mattia Santori è questo.

Un trascinatore che ama coinvolgere ed essere coinvolto, un eterno ragazzo che crede di poter cambiare il mondo partendo da un cambiamento interiore.

Tante persone si aspettano tanto da lui e la sensazione di non fare mai abbastanza lo divora.

La sua presenza in televisione, il suo tenere testa a vecchi lupi della politica sono stati d’esempio per tantissimi di noi.

Questi alcuni dei passaggi, evito di commentarli tutti perchè parlano da soli ma l’ultimo che ho citato grida vendetta. Se tener testa vuol dire non rispondere alle domande o rispondere con frasi o citazioni che nemmeno lui capisce siamo messi bene.

Sono incredibili anche i commenti, a parte quelli di scherno che ti fanno rotolare dal ridere, sembrano scritti da quelle ragazzine che vanno davanti agli hotel ad attendere i loro idoli musicali urlando e piangendo.
Ciò che penso delle sardine non è un mistero, sono manovrate da qualcuno (non da Santori che non è in grado) e sono nate solo ed esclusivamente per dare contro a Salvini, cosa legittima per carità, purtroppo lo fanno con gli stessi metodi che dicono di combattere, odio profondo, insulti a chi non la pensa come loro, mancanza totale di idee e via dicendo.

Certo di tutto mi sarei aspettato ma che venisse santificato no.



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