Ma siamo sicuri che la colpa sia dei genitori ?

Qualche tempo fa abbiamo parlato dei motivi per i quali i giovani abbandonano lo sport, rileggendo l’articolo (che trovate qui) mi sono reso conto di aver tralasciato alcune cose.
Negli ultimi anni ho seguito con interesse l’evoluzione delle società di pattinaggio (rotelle e ghiaccio) e di alcune società di atletica sia dal punto di vista organizzativo societario, sia dal punto di vista pratico (allenamenti, eventi sociali etc.). Mi sono reso conto che le società, nella loro organizzazione dirigenziale, hanno una responsabilità non indifferente nelle cause di abbandono dei ragazzi perché spesso fanno molta più attenzione alla visione globale anziché a quella individuale.

Ho potuto notare che in quegli sport dove c’è una presenza costante dei genitori durante gli allenamenti i problemi si moltiplicano specie quando sono presenti atleti con i genitori separati oppure quando è presente sempre un solo genitore perché l’altro è impegnato con il lavoro o perché quello sport proprio non gli piace.

La presenza costante di entrambe i genitori fa in modo che i ragazzi abbiano sempre un punto di riferimento che li distrae dalle attività che dovrebbero svolgere e più di una spalla su cui piangere quando si sentono frustrati perché non riescono a raggiungere gli obiettivi che si erano prefissi, al contrario, quelli che sono poco seguiti dai genitori si sentono frustrati dal fatto che non siano presenti come quelli dei loro compagni.

Proprio questi ultimi sono più in pericolo difatti sono quelli che più sovente non continuano l’attività sportiva.

Allora pare proprio che la colpa sia dei genitori ma non è così; in quelle società dove la presenza dei genitori durante gli allenamenti è vietata, il clima all’interno dello spogliatoio e durante gli allenamenti è totalmente diverso.

I ragazzi hanno, perché ne sono costretti, altri punti di riferimento che possono essere gli allenatori, i dirigenti presenti o i preparatori i quali devono essere attenti e capaci ed intervenire quando è necessario.

Facendo un paragone con la scuola, immaginate se i genitori degli alunni fossero sempre presenti durante lezioni, cosa succederebbe ?

Le società che si sono adoperate affinché i ragazzi non siano condizionati dalla presenza degli adulti sono quelle che hanno un maggior numero di atleti in attività e quindi un minor numero di atleti che abbandonano.

Di contro ho sentito dire che quei genitori che accompagnano i figli e poi si fanno i fatti loro finché è ora di andarli a prendere, utilizzano la società sportiva come parcheggio; siamo sicuri che invece non sia proprio il contrario e abbiano capito che la loro presenza non giovi ai propri figli  ?

Negli sport individuali c’è un altro problema, se si va analizzare le performance degli atleti durante l’attività agonistica si scopre che quelli che vincono, guarda caso, sono quelli che vengono seguiti singolarmente e non può essere diversamente. La preparazione atletica e la preparazione tecnica non possono essere organizzate sempre a livello di gruppo perché ogni singolo atleta ha caratteristiche proprie e il lavoro va organizzato proprio sulle singole caratteristiche altrimenti quelli che rimangono indietro e devono sempre rincorrere, lo faranno finché la pazienza li sorregge dopodiché tanti saluti e baci.



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